Il giardino è servito

romammirabile 2 nuova serie 2014

Care amiche e cari amici di romammirabile,

questa puntata è dedicata a coloro di voi che non possiedono un giardino, né un terrazzo, né un balcone e neppure un davanzale sufficientemente largo per farvi crescere una piantina.
Se seguirete le nostre istruzioni, potrete, senza uscire di casa, godervi le gioie di un intimo contatto con la natura.

giard2013_due

Prendete un piatto rotondo – di ceramica o di plastica, ma non d’argento (1) -, del diametro di 25 cm e di profondità 3,5 cm. Arrampicatevi nel soppalco (se non avete un terrazzino speriamo che abbiate almeno un soppalco!) e cercate la scatola del presepe. Se non avete neanche un presepe, chiedete aiuto agli amici napoletani e procuratevi una quantità di muschio sufficiente a coprire il piatto. Il giorno prima, disponete il muschio sul piatto, pressatelo ben bene e versateci sopra acqua q.b. Lasciate riposare per una notte intera. Il giorno dopo, scolate l’acqua in eccesso e disponete il piatto in un posto di vostro e suo gradimento. Adesso uscite di casa, con una sportina e delle piccole forbici. Fatevi una lunga passeggiata con occhi attenti e mano veloce, costeggiando possibilmente giardini, strade alberate e poco frequentate, cortili incustoditi. Raccogliete pezzi di piante grasse cadute dai balconi, piantine cresciute negli interstizi dei marciapiedi e dei muri, foglie di bella fattura, fiori di cardo e altri fiori selvatici, fiori coltivati (attenzione ai proprietari), rametti di lauro o di ligustro, rametti spogli, e tornate con il vostro bottino verso casa. Leggete da cima a fondo il libro di Gusty Herrigel Lo zen e l’arte di disporre i fiori (2).
Ispirati dalla lettura, componete il vostro moribana, traducibile dal giapponese con “paesaggio in miniatura”, curando i colori, le forme, i volumi, le asimmetrie… A questo punto potrete restarvene in pace a casa vostra, contemplando, senza uscire, il vostro giardino domestico.

note
(1) Inadatto per un giardino, potrete utilizzare il piatto d’argento per servire altro, per esempio le vostre giovanili poesie, sperando che non generino nei vostri ospiti lo stesso spavento che prese il generale e principe Bagratiòn: “Il conte Iljà Andrèič [Rostòv], facendosi di nuovo largo tra la folla, uscì dal salone e riapparve con un gran piatto d’argento che presentò al principe Bagratiòn. Sul piatto c’erano dei versi composti e stampati in onore dell’eroe. Bagratiòn, vedendo il piatto, si guardò intorno spaventato, come per cercare aiuto.” (Da Guerra e pace, di Lev Tolstj, Einaudi, Torino 1990, p. 358).
(2) Nel confrontare i disegni e le istruzioni dell’autrice del libro con la nostra libera interpretazione del moribana, trovere ben poche somiglianze. L’abbondanza di fiori, foglie e piantine, e soprattutto l’assenza di spazi vuoti differenziano infatti il moribana ‘classico’ dal nostro (affollato) giardinetto.
Una affinità però va qui rimarcata. Il nostro intento infatti concorda con la raccomandazione di Gusty Herrigel, che così scrive: “Poiché il moribana comprende una varietà infinita di forme espressive, è necessario vigilare affinché l’insieme produca sempre un’impressione di unità, e soprattutto non va mai dimenticato che questa unità deve anche esprimere in modo eloquente l’indicibile, l’intangibile, la vacuità” (da Lo zen e l’arte di disporre i fiori, p. 185, edizioni CDE, Milano 1991, pubblicato su licenza dell’editore SE). L’edizione da noi qui consultata comprende anche il libro del marito di Gusty Herrigel, il filosofo tedesco Eugen Herrigel, Lo zen e il tiro con l’arco di cui vi consigliamo la lettura o la rilettura.

Laura Scarino e Rosalba Conserva

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...