Ruine de Rome

romammirabile (nuova serie 2014)
“Ruine de Rome”

Care amiche e cari amici di romammirabile, vecchi, nuovi e nuovissimi
 
torniamo a fare capolino nelle vostre giornate indaffarate con questa piccola pianta… ammirabile: la Cymbalaria muralis (questo il suo nome sistematico) è infatti chiamata dai Francesi nientemeno che “Ruine de Rome”! A voi il compito di scoprirla tra le rovine antiche e moderne di Roma ma anche lungo gli orli delle grondaie, negli interstizi, nelle fessure, nelle sconnessure e nelle crepe di cui sono pieni i muri di questa dissestata città… e guardate bene anche nei vostri vasi sui davanzali, balconi, terrazzi e terrazzini: la nostra cimbalaria potrebbe essersi sistemata anche lì!

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note

Salmo etimologico
dal Salmo 150, 4-5: “… lodatelo con timpani e danze, lodatelo sulle corde e sui flauti. Lodatelo con cembali sonori, lodatelo con cembali squillanti”.

Ricetta analoga
“Angèra”: focaccia del Benàdir (in somalo Banaadir) – regione della Somalia -, impastata e cotta dalle donne somale nella boscaglia, all’ombra delle acacie.
Ingredienti: farina, acqua, olio di sesamo (o di cocco), zucchero.
Dopo aver impastato acqua e farina, date all’impasto la forma di una focaccia leggermente concava e rotonda, che assomigli il più possibile alla foglia della Cymbalaria muralis.
Prendete due pietre (piatte) ben roventi, pur non perfettamente combacianti, ponete l’Angèra su una delle due, coprite con l’altra e lasciate in loco la focaccia finché non è cotta.
Quando le pietre saranno sufficientemente maneggevoli, togliete la pietra superiore e, se non c’è urgenza di prepararne altre, usate la pietra di sotto come piatto. Versate nell’incavo della focaccia un filo d’olio di sesamo (o di cocco) e spargete lo zucchero.

In mancanza di pietre adeguatamente roventi, recatevi senza indugio – e di mattina molto presto – a comperare un bel pezzo di pizza bianca fatta al modo romano, ma solo ed esclusivamente da “Riposati” (a nostro insindacabile giudizio il migliore a Roma), in via Delle Muratte 8. In fila per la vostra pizza sentirete uno scroscio d’acqua alle vostre spalle; pazientate, agguantate la pizza, tenetevi in mano le monetine di resto, uscite dal negozio, fate qualche passo e andatevi a sedere, in formato cartolina, lì di fronte per gustarvi in pace una indimenticabile pizza con vista.

Laura Scarino e Rosalba Conserva

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2 pensieri su “Ruine de Rome

  1. Pingback: Presentazione di “romammirabile” | romammirabile

  2. Gloria Massucci

    ma che meraviglia…questa città splendida ci consente di abbandonarci alle tranquille avventure del dialogo davanti alla Grande Bellezza…mi sono veramente giovata di questa pillola di gusto, grazia e leggerezza…

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